Quali sono i criteri di massima per la prevenzione degli incendi?

1) misure intese ad evitare l’insorgere di un incendio ed a limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi;

2) misure precauzionali di esercizio;

3) metodi di controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio;

4) criteri per la gestione delle emergenze;

5) servizio di prevenzione e protezione antincendio, compresi i requisiti del personale addetto e la sua formazione.

Testi coordinati di prevenzione incendi 

http://www.vigilfuoco.it/sitiVVF/ascolipiceno/viewPage.aspx?s=85&p=12921

  1.  Regolamento di prevenzione incendiD.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi, …”; Nel testo sono riportate varie circolari e note di indirizzi e chiarimenti applicativi; Allegato I “Elenco delle attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi”; D.M. 7 agosto 2012 “Disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, …”; D.M. 2 marzo 2012 “Aggiornamento delle tariffe dovute per i servizi a pagamento resi dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco”;

Si riporta anche il vecchio elenco delle attività soggette: DM 16/2/1982 “Elenco delle attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi”, abrogato dal D.P.R. n. 151/2011;

  1.  Codice di Prevenzione incendi: D.M. 3 agosto 2015 “Norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs 8 marzo 2006, n. 139”;
  2.  Prevenzione incendi attività 65 – locali di pubblico spettacoloDM 19/8/1996 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo”;
  3.  Manifestazioni pubblicheRaccolta delle disposizioni emanate a seguito degli incidenti accaduti in Piazza San Carlo a Torino volte ad assicurare lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche in sicurezza per gli aspetti attinenti sia alla “security” sia alla “safety”;
  4.  Prevenzione incendi spettacoli viaggiantiDM 18/5/2007 “Norme di sicurezza per le attività di spettacolo viaggiante”, Circolare prot. n. 17082/114 del 11 giugno 2013 e Circolare 1 dicembre 2009 n. 114 di “Chiarimenti e indirizzi applicativi”, Lett. circ. prot. n. 4958/4109/29 del 15 ottobre 2010 “Monitoraggio applicativo e raccolta indirizzi procedurali”, “Elenco ministeriale delle attività spettacolari, attrazioni e trattenimenti …“; ecc.;
  5.  Prevenzione incendi attività 65 – impianti sportiviDM 18/3/1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio di impianti sportivi” coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal D.M. 6 giugno 2005; Lett. Circ. prot n. P1091/4139 del 5 agosto 2005 “D.M. 6 Giugno 2005. Linee guida per la redazione del progetto preliminare relativo all’adeguamento degli impianti sportivi destinati alle manifestazioni calcistiche con capienza superiore a 10.000 spettatori”;
  6.  Prevenzione incendi attività 66 – alberghiDM 9/4/1994 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere”; Testo aggiornato con le modifiche introdotte dal DM 6/10/2003 (regola tecnica recante l’aggiornamento delle disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico-alberghiere esistenti di cui al DM 9/4/1994) e dal DM 3/3/2014 (Modifica del Titolo IV – del DM 9/4/1994, in materia di regole tecniche di prevenzione incendi per i rifugi alpini); DM 16/3/2012 Piano straordinario biennale …, concernente l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre venticinque posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del DM 9/4/1994, che non abbiano completato l’adeguamento alle suddette disposizioni di prevenzione incendi”; DM 6/10/2003 (per le attività ricettive esistenti); DM 14/7/2015 “Disposizioni di prevenzione incendi per le attività ricettive turistico – alberghiere con numero di posti letto superiore a 25 e fino a 50”;
  7.  Prevenzione incendi attività 66 – campeggiDM 28/2/2014 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture turistico – ricettive in aria aperta (campeggi, villaggi turistici, ecc.) con capacità ricettiva superiore a 400 persone”; lettera circolare prot n. 11022 del 12/9/2014 e successivi chiarimenti e indirizzi applicativi;
  8.  Prevenzione incendi attività 67 – scuoleDM 26/8/1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”;
  9. Prevenzione incendi attività 67 –asili nidoDM 16/7/2014 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli asili nido”;
  10. Prevenzione incendi attività 68 –ospedaliDM 18/9/2002 “Regola tecnica di prevenzione incendi relativa alle strutture sanitarie pubbliche e private”;
  11. Prevenzione incendi attività 69 –attività commercialiDM 27/7/2010 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività commerciali con superficie superiore a 400 mq”;
  12. Prevenzione incendi attività 71 –ufficiDM 22/2/2006 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici”;
  13. Prevenzione incendi attività 72 –edifici storiciDM Beni Culturali e Ambientali n. 569 del 20/05/1992 “Norme di sicurezza antincendio per gli edifici storici e artistici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre”; DPR 30/6/1995 n. 418 “Regolamento contenente norme di sicurezza antincendio per gli edifici di interesse storico-artistico destinati a biblioteche ed archivi“; Lettera circolare DCPREV prot. n. 3181 del 15/3/2016 Linea guida per la valutazione, in deroga, dei progetti di edifici sottoposti a tutela ai sensi del D.lgs. 22/1/2004, n. 42, aperti al pubblico, destinati a contenere attività dell’allegato 1 al D.P.R. 1 agosto 2011”;
  14. Prevenzione incendi attività 74 –impianti termici gasDM 12/4/1996 “Regola tecnica di prevenzione incendi per impianti termici alimentati da combustibili gassosi”;
  15. Prevenzione incendi attività 74 –impianti termici combustibili liquidiDM 28/4/2005 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili liquidi”;
  16. Prevenzione incendi attività 75 –autorimesseDM 1/2/1986 “Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l’esercizio di autorimesse e simili”;
  17. Prevenzione incendi attività 77 –edifici di civile abitazione: DM 16/5/1987 n. 246 “Norme di sicurezza antincendi per gli edifici di civile abitazione”;
  18. Prevenzione incendi attività 49 –gruppi elettrogeniD.M. 13/7/2011 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o ad altra macchina operatrice e di unità di cogenerazione a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi”;
  19. Prevenzione incendi attività 17-18 –esplosiviR.D. 6/5/1940, n. 635 “Regolamento per l’esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773 delle leggi di pubblica sicurezza”;
  20. Disposizioni sufuochi artificialiCircolare n. 559/C.25055.XV.A. MASS(1) del 11/1/2001 e successive integrazioni “Disposizioni in ordine alla sicurezza ed alla tutela dell’incolumità pubblica in occasione dell’accensione di fuochi artificiali autorizzata ai sensi dell’art. 57 del T.U.L.P.S.”; Linee guida per le commissioni tecniche territoriali in sede di sopralluogo ispettivo presso fabbriche e depositi di fuochi di artificio;
  21. Prevenzione incendioli minerali: DM 31/7/1934 “Norme di sicurezza per la lavorazione, l’immagazzinamento, l’impiego o la vendita di oli minerali e per il trasporto degli oli stessi” coordinato con succ. modif. e integr.;
  22. Prevenzione incendiattività 13a – contenitori distributori rimovibili: DM 22/11/2017 “Regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C”;
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Si riporta anche la vecchia disciplina di cui al DM 12/9/2003 “Regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 mc, in contenitori-distributori rimovibili per il rifornimento di automezzi destinati all’attività di autotrasporto” e al DM 19/3/1990 “Norme per il rifornimento di carburanti, a mezzo di contenitori-distributori mobili, per macchine in uso presso aziende agricole, cave e cantieri”;

  1. Prevenzione incendi attività 3b –depositi bombole GPL: Circolare n. 74 del 20/9/1956 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio di depositi di G.P.L. contenuti in recipienti portatili e delle rivendite”;
  2. Prevenzione incendi attività 4b –depositi GPLDM 14/5/2004 “Regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio dei depositi di GPL con capacità non superiore a 13 mc”; Testo aggiornato con le modifiche introdotte dal DM 5 luglio 2005 e dal DM 4 marzo 2014;
  3. Prevenzione incendi attività 4b –grandi depositi GPLDM 13/10/1994 “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione l’installazione e l’esercizio dei depositi di G.P.L. in serbatoi fissi di capacità complessiva superiore a 5 mc e/o in recipienti mobili di capacità complessiva superiore a 5.000 kg”;
  4. Prevenzione incendi attività 13 –distributori stradali carburanti liquidi: Circ. M.I. n. 10 del 10/2/1969 “Distributori stradali di carburanti”; DM 29/11/2002 “Requisiti tecnici per la costruzione, l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione”;
  5. Prevenzione incendi attività 13 –distributori stradali GPLDPR 24/10/2003 n. 340 “Regolamento recante disciplina per la sicurezza degli impianti di distribuzione stradale di G.P.L. per autotrazione”, coordinato con le modifiche e integrazioni introdotte dal DM 3 aprile 2007, dal DM 23 settembre 2008, dal DM 31 marzo 2014 e dal DM 20 aprile 2018;
  6. Prevenzione incendi attività 13 –distributori stradali metanoDM 24/5/2002 (con allegato sostituito dal DM 28 giugno 2002) “Norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio degli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione”, coordinato con le modifiche e le integrazioni introdotte dal DM 27 gennaio 2006, DM 11 settembre 2008, DM 31 marzo 2014 e dal DM 12 marzo 2019;
  7. DM 15/9/2005“Regola tecnica di prevenzione incendi per i vani degli impianti di sollevamento ubicati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”;
  8. Prevenzione incendiossigeno liquido – Circolare n. 99 del 15/10/1964 “Contenitori di ossigeno liquido. Tank ed evaporatori freddi per uso industriale”;
  9. Nota DCPREV prot n. 1324 del 7/2/2012“Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici“;
  10. Rischi diincidenti rilevanti – Seveso 3: D.Lgs 26/6/2015, n. 105 “Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose”.
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Si riporta anche la precedente normativa di cui alla c.d. Seveso 2: DLgs 17/8/1999 n. 334 coord. con Dlgs n. 238/05 “Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose”; Decreti attuativi del DLgs 17/8/1999 n. 334;

  1. Prevenzione incendi edisabilità: Raccolta delle principali disposizioni concernenti la prevenzione incendi e la sicurezza delle persone con disabilità. Circolare n. 4 del 1 marzo 2002 “Linee guida per la valutazione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili”; Opuscolo “Il soccorso alle persone disabili: indicazioni per la gestione dell’emergenza”; Lettera Circolare prot. n. P880/4122 sott. 54/3C del 18/8/2006 “La sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro ove siano presenti persone disabili: strumento di verifica e controllo (check-list)”; ecc;
  2. DM 20/12/2012“Regola tecnica di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi”;
  3. DM 3/11/2004“Disposizioni relative all’installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie d’esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio”;
  4. DM 30/11/1983Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi”;
  5. Resistenza al fuoco:DM 9/3/2007 “Prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni nelle attività soggette al controllo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco” e Lett. Circ. prot. n. P414-4122 del 28/3/2008 di chiarimenti; DM 16/2/2007 “Classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione”;
  6. Reazione al fuoco:DM 10/3/2005 modificato dal DM 25/10/2007 “Classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d’incendio”; DM 15/3/2005 modificato dal DM 16/02/2009 “Requisiti di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione installati in attività disciplinate da specifiche disposizioni tecniche di prevenzione incendi in base al sistema di classificazione europeo”;
  7. DM 9/5/2007 “Direttive per l’attuazione dell’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio”; Lett. Circ. prot. n. 4921 del 17 luglio 2007 (Primi indirizzi applicativi); Lett. Circ. prot. n. DCPST/427 del 31 marzo 2008 (Trasmissione delle linee guida per l’approvazione dei progetti e della scheda rilevamento dati predisposte dall’Osservatorio);
  8. DM 10/3/1998Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro”; Circolare 8 luglio 1998, n. 16 MI.SA. (Chiarimenti);
  9. D.Lgs 9/4/2008, n. 81coord “Testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro“, coordinato con le modifiche apportate dal D.Lgs 3 agosto 2009 n. 106 e da successivi provvedimenti;
  10. D.Lgs 19/12/1994, n. 758“Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro”; Lett. Circ. prot. n. 14005 del 26/10/2011 (Prevenzione incendi e vigilanza in materia di sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro); Circolare N. 3 MI.SA. (96) 3 prot. n. P108/4101 sott. 72/C.1.(18) del 23/1/1996 (Competenze e adempimenti da parte del C.N.VV.F.);
  11. D.M. 22/2/1996 n. 261“Regolamento recante norme sui servizi di vigilanza antincendio da parte dei Vigili del fuoco sui luoghi di spettacolo e trattenimento” e disposizioni varie sui servizi di vigilanza antincendio;
  12. Funzioni e compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco:D.Lgs 8 marzo 2006, n. 139 “Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni ed ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’articolo 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229″. Testo coordinato con le modifiche introdotte dal D.Lgs 29 maggio 2017, n. 97 e dal D.Lgs 6 ottobre 2018, n. 127. Circolare n° 47234/21.01A del 10 marzo 2006;
  13. Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco:D.Lgs 13 ottobre 2005, n. 217 “Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’articolo 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252.” Testo coordinato con le modifiche introdotte dal D.Lgs 29 maggio 2017, n. 97 e dal D.Lgs 6 ottobre 2018, n. 127;
  14. Regolamento di Servizio del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco:D.P.R. 28 febbraio 2012, n. 64 Regolamento di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’articolo 140 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217;
  15. Principali norme sulprocedimento amministrativo e sul diritto di accesso ai documenti amministrativi: Legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme sul procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”; D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184 “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”; D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”; Altre disposizioni, circolari, chiarimenti, ecc., nell’ambito delle attività dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco.
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