Elaborando le indicazioni che sono state definite da quasi tutte le sedi d’esame, in merito all’unica prova d’esame 2020 per l’esame di stato di architetto, possiamo trarre una guida.

Una nota positiva, le discese di scala nelle indicazioni condivise tra le varie sedi permetteranno di avere  avere delle linee guida in materia dell’esame di stato per architetto univoche.

La prova si prospetta complessa  e priva di valutazioni immediate, pertanto nessuno avrà la possibilità di confrontarsi sull’esattezza delle risposte.

Ci sono decine di modi per raccontare lo stesso quesito.

Inoltre è stato ribadito che  prima fase sarà concentrata sul progetto architettonico anche con schematizzazioni e schizzi estemporanei a mano libera realizzati nel corso del colloquio.

 

LE FASI

Prima fase della prova orale
(modalità di sostituzione della prova pratica a distanza):
nella prima fase le commissioni possono approntare una lista di elaborati progettuali da
condividere sullo schermo, ai quali vengano riferite domande in ordine alle specifiche
competenze da verificare;

Seconda fase della prova orale
(modalità della prova orale a distanza):
per il colloquio tradizionalmente inteso, le commissioni svolgeranno la prova in piena
autonomia e indipendenza, tenendo conto delle competenze acquisite e maturate dai
candidati, riferendosi alle principali disposizioni di legge necessarie per lo svolgimento
delle specifiche professioni (a titolo esemplificativo e non esaustivo D.Lgs 50/2016, DPR
380/2001, D.Lgs 42/2004, DPR 328/2001, RD 2537/1925).

GLI AMBITI

A Torino sono stati individuati gli ambiti di discussione.

#1 AMBITO

Individuare per l’opera proposta il contesto autoriale, geografico‐territoriale e cronologico, le motivazioni storico‐sociali, insediative e infrastrutturali, economiche, culturali che ne hanno determinato i principali caratteri e finalità.

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La discussione intorno all’opera dovrà dimostrare la capacità del candidato di procedere ad una descrizione sommaria e di analizzare criticamente gli aspetti principali dell’opera individuata e la loro attualità, a partire da alcuni principi cardine per l’esercizio professionale responsabile nella condizione contemporanea: la qualità progettuale complessiva, la sostenibilità ambientale (nei suoi articolati aspetti), le ragioni tecniche e costruttive, la rispondenza a principi di interesse pubblico e sociale, i profili etici e deontologici dell’attività progettuale e di pianificazione.

#2 AMBITO

Dimostrare, sempre sulla base dell’opera proposta dalla commissione, le specifiche conoscenze tecnico scientifiche e normative riferite al proprio ambito di pratica professionale (ad esempio: i principali princìpi informatori per le norme igienico‐edilizie, per la sicurezza nei cantieri, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’antincendio, ecc.).

Allo scopo il candidato potrà essere invitato ad avvalersi di semplici schematizzazioni e schizzi estemporanei a mano libera realizzati nel corso del colloquio.

In relazione ai profili professionali, le competenze richieste potranno vertere su:

‐ Per Architetti e Conservatori: aspetti compositivi dell’architettura e del progetto urbano, caratteri distributivi, strutturali, tecnologici, tipologie costruttive, tecniche di restauro e risanamento conservativo, uso e caratteri dei materiali, aspetti connessi alla sostenibilità ambientale e urbana, normativa tecnica, edilizia, urbanistica e dei Beni Culturali.

Per i Pianificatori: principali strumenti della pianificazione (generale e settoriale) della città e del territorio, elementi del progetto di assetto urbanistico e infrastrutturale; istituzioni del governo del territorio, pianificazione strategica e politiche urbane e territoriali; Sistemi Informativi Territoriali; disposizioni normative nazionali e regionali (urbanistiche, ambientali, paesaggistiche, edilizie), problematiche di tutela e uso del suolo, mobilità e trasporti, energia, pianificazione e tutela dei centri storici e dei Beni culturali, sicurezza idrogeologica.

Per i Paesaggisti: concetto di paesaggio e sua evoluzione storica, disposizioni normative nazionali, tutela e conservazione di ambiti storici, di paesaggi naturali e culturali, la messa in sicurezza del territorio, aspetti compositivi e ambientali del progetto di paesaggio.

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#3 AMBITO

Il candidato dovrà, con prevalente riferimento al proprio profilo professionale, dimostrare una generale conoscenza dei principali temi di deontologia e degli obblighi connessi alla pratica professionale, con particolare riferimento a norme, scopi, organi e funzionamento degli ordini professionali e delle principali normative vigenti per i Lavori Pubblici e privati.


 

LE MODALITA’

A Torino

Per ciascun ambito di valutazione saranno accertate le competenze dei candidati con le seguenti modalità: al candidato sarà proposta (previo sorteggio) un’opera significativa di epoca contemporanea (indicativamente degli ultimi 150 anni) realizzata o in progetto, riferibile agli specifici settori.

‐ architettura/progetto urbano/spazio pubblico (profilo professionale architetto / architetto iunior)

‐ piano urbanistico (generale o attuativo) / piano territoriale (generale o settoriale) (profilo
professionale pianificatore / pianificatore iunior)

‐ progetto di architettura del paesaggio/spazio pubblico (profilo professionale paesaggista)

‐ architettura/tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio (profilo professionale conservatore)

 

work in progress

 

Criteri di Valutazione Esame di Stato #Architetto | #abilitazione #consigliutili

ALLEGATI

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