Esame di Stato Architetto 2023-2024-2025: i dati degli ammessi e bocciati
Aggiornato a maggio 2026 — Fonti: Rapporto CNI Centro Studi Consiglio Nazionale degli Ingegneri, MUR-USTAT, AlmaLaurea, graduatorie pubbliche delle sedi universitarie. Elaborazione AI.
Il crollo del 2024: un anno che cambia tutto
Nel 2023 il tasso di successo all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di architetto era del 63,9%.
Nel 2024 è sceso al 53,9%.
In un solo anno, la percentuale di bocciatura è passata dal 36% al 46% — un balzo di 10 punti percentuali che il Rapporto del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri definisce uno scenario “fortemente critico”.
I numeri del 2024 parlano chiaro:
| 2023 | 2024 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| Candidati | ~4.300 | 2.568 | -40% |
| Abilitati | 2.682 | 1.383 | -48,4% |
| Bocciati | ~1.618 | 1.185 | — |
| % bocciatura | 36% | 46% | +10 punti |
Il numero di architetti abilitati nel 2024 rappresenta il minimo storico dall’introduzione dell’Albo nel 2002.
Chi sono i bocciati
Non si tratta di candidati impreparati o di studenti che hanno sottovalutato l’esame.
Si tratta di architetti con una laurea magistrale — spesso con anni di esperienza professionale alle spalle — che si sono presentati all’esame convinti di superarlo.
Eppure quasi 1 su 2 non ce l’ha fatta.
Il dato diventa ancora più significativo se si considera che, secondo le stime elaborate analizzando le graduatorie delle singole sedi universitarie, al primo tentativo la probabilità di bocciatura è probabilmente intorno al 60-65% — quasi 2 candidati su 3.
Chi riprova l’esame conosce già il formato, la prova grafica, i criteri di valutazione. Il vantaggio si vede nei numeri.
Perché il 2024 è stato così difficile
La causa principale è il ritorno alle 4 prove tradizionali dopo anni di modalità semplificate post-Covid.
Dal 2020 al 2023 l’esame si era svolto in modalità semplificata — in alcuni anni con una sola prova orale a distanza. Una generazione di architetti si è abilitata con un esame radicalmente diverso da quello attuale.
Dal 2024 sono tornate le 4 prove tradizionali:
- Prova grafica (8 ore in presenza)
- Prima prova scritta
- Seconda prova scritta
- Prova orale
Chi si è abilitato nel 2021, 2022 o 2023 ha affrontato un percorso completamente diverso. Le guide e i materiali prodotti in quegli anni si riferiscono a un esame che non esiste più.
Il trend storico: meno candidati, più bocciature
Il calo non riguarda solo il 2024. Dal 2019 a oggi i candidati si sono quasi dimezzati — da 5.343 a 2.568 — ma la percentuale di bocciatura è aumentata costantemente.
| Anno | Candidati | Abilitati | % bocciatura |
|---|---|---|---|
| 2019 | 5.343 | 3.251 | 39% |
| 2023 | ~4.300 | 2.682 | 36% |
| 2024 | 2.568 | 1.383 | 46% |
| 2025 (stima) | ~2.500 | ~1.150 | ~54% |
Meno persone si presentano. E più della metà non passa.
Anche il dato sui Pianificatori è significativo: da 84 abilitati nel 2023 a soli 24 nel 2024, una flessione del 71,4%.
La stima per il 2025: la situazione potrebbe peggiorare
I dati nazionali aggregati per il 2025 non sono ancora disponibili ufficialmente — il Ministero dell’Università e della Ricerca li pubblica con circa 12 mesi di ritardo.
La redazione di esamearchitetto.me ha analizzato i PDF delle graduatorie pubblicate dalle singole sedi universitarie — Sapienza Roma, Università di Firenze, Università della Campania Luigi Vanvitelli — elaborando i dati con AI per stimare il quadro nazionale.
La stima per il 2025:
| Dato stimato | |
|---|---|
| Candidati totali | ~2.500 |
| Abilitati | ~1.100-1.200 |
| Bocciati | ~1.300-1.400 |
| Percentuale bocciatura | ~52-56% |
Se confermata, sarebbe la percentuale di bocciatura più alta degli ultimi anni — più della metà dei candidati uscirebbe dall’aula senza abilitazione.
La domanda che ogni candidato dovrebbe porsi
Questi numeri non sono una statistica astratta. Sono la fotografia di un esame diventato più selettivo, più tecnico, più difficile da affrontare senza una preparazione specifica.
La domanda che ogni candidato dovrebbe porsi prima di entrare in aula è semplice:
Cosa sa fare esattamente il 54% che passa — e che non sa fare il 46% che boccia?
La risposta non riguarda la bravura o la preparazione accademica. Riguarda la conoscenza delle regole del gioco: cosa valuta la commissione, come strutturare gli elaborati, cosa includere e cosa evitare nelle 8 ore di prova grafica.
Sono competenze specifiche che non si acquisiscono all’università — e che fanno la differenza tra chi esce dall’aula abilitato e chi ripete.
Fonti e metodologia
I dati 2023 e 2024 su candidati e abilitati sono tratti dal Rapporto del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri — novembre 2025 (“L’accesso alle professioni di ingegnere e architetto 2024”), dall’annuario statistico MUR-USTAT e dall’indagine AlmaLaurea.
I dati 2025 sono una stima elaborata analizzando i PDF delle graduatorie degli abilitati pubblicate dalle singole sedi universitarie (Sapienza Roma — I e II commissione, I e II sessione; Università di Firenze — I e II sessione; Università della Campania Luigi Vanvitelli) tramite AI, estrapolando il dato nazionale sulla base della distribuzione storica dei candidati per sede.
I dati stimati per il 2025 saranno aggiornati quando il MUR pubblicherà i dati nazionali ufficiali.
Articolo a cura della redazione di esamearchitetto.me — preparazione all’esame di stato per architetto e pianificatore territoriale da oltre 10 anni.
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