Dopo alcune sessioni caratterizzate dalla Prova Unica in modalità tirocinio, l’Esame di Stato per Architetti torna ufficialmente alla struttura tradizionale con quattro prove, differenziate tra Sezione A (Architetti) e Sezione B (Architetti Junior).
Si tratta di un cambiamento rilevante, che riporta il percorso abilitativo a un’impostazione più tecnica, articolata e completa.
Questa impostazione richiede una preparazione solida e mirata, poiché ogni prova indaga competenze differenti — dalla progettazione alla normativa, dal dimensionamento alle capacità culturali e professionali.
Struttura dell’Esame – Sezione A (Architetti)
La Sezione A abilita alla professione di Architetto Senior, con tutte le competenze piene di progettazione, direzione lavori e firma di opere complesse.
1. Prova pratica
La prova più impegnativa dal punto di vista tecnico:
-
progettazione edilizia civile (residenziale, scolastica, servizi)
-
oppure progettazione urbana (spazi pubblici, piccoli insediamenti, configurazioni urbanistiche)
Richiede padronanza di:
• schema distributivo
• norme edilizie e urbanistiche
• vincoli dimensionali
• logica progettuale
• qualità architettonica
• capacità rappresentativa
2. Prima prova scritta
Una prova di giustificazione strutturale o insediativa del progetto presentato.
Il candidato deve motivare scelte come:
-
sistema strutturale adottato
-
criteri di predimensionamento
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scelte compositive e funzionali
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inquadramento urbanistico e normativo
3. Seconda prova scritta
Un tema di cultura architettonica, urbana o tecnico-progettuale.
Può riguardare:
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storia dell’architettura
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tecnologie costruttive
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temi di città e territorio
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casi studio
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principi compositivi e progettuali
4. Prova orale
La fase conclusiva dell’esame, che comprende:
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discussione del progetto della prova pratica
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verifica della normativa edilizia e urbanistica
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legislazione professionale
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deontologia
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sicurezza e processo edilizio
Struttura dell’Esame – Sezione B (Architetti Junior)
La Sezione B abilita all’attività professionale limitata, con competenze tecniche e di supporto alla progettazione.
1. Prova pratica
Consiste nello sviluppo grafico di un manufatto semplice o in un rilievo a vista.
Obiettivo: valutare la capacità rappresentativa e la comprensione degli elementi costruttivi.
2. Prima prova scritta
Una prova di analisi economico-quantitativa, come:
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computo metrico
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stima dei costi
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valutazioni comparative
3. Seconda prova scritta
Tema o prova grafica collegata alle materie del percorso formativo:
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tecnologia
-
rappresentazione
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progettazione preliminare
-
urbanistica di base
4. Prova orale
Verte su:
-
legislazione edilizia
-
normativa tecnica essenziale
-
esercizio della professione
-
deontologia
Perché questo ritorno alla struttura classica è importante?
✔ Maggior chiarezza e trasparenza del percorso abilitativo
✔ Valutazione separata delle competenze progettuali, tecniche e normative
✔ Selezione più accurata della preparazione del candidato
✔ Necessità di una preparazione più completa e multidisciplinare
Il ritorno al modello classico richiede quindi metodo, costanza e molto allenamento progettuale.
Se hai problemi per affrontare i punti suindicati, e vuoi ottimizzare i tempi, potresti valutare la possibilità di frequentare un corso per la preparazione dell'esame di stato di architetto o singole lezioni su ogni argomento legato alla professione di Architetto / Pianificatore Territoriale e/o alla prova d’esame.
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