In sintesi, le attività edilizie sono disciplinate dai seguenti istituti :

– Attività edilizia totalmente libera: si tratta degli interventi edilizi per i quali non è richiesto alcun titolo abilitativo né è prevista alcuna specifica comunicazione; la relativa disciplina è dettata dall’art. 6, comma 1, d.P.R. 380/2001;

– Attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori: si tratta degli interventi edilizi eseguibili senza alcun titolo abilitativo ma previa comunicazione al Comune dell’inizio lavori; la relativa disciplina è dettata dall’art. 6, commi 2, 3, 4, d.P.R. 380/2001;

– Attività edilizia soggetta a permesso di costruire: si tratta degli interventi edilizi puntualmente indicati all’art. 10 d.P.R. 380/2001 (interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione urbanistica e di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici o, limitatamente alle zone A, mutamento di destinazione d’uso); la relativa disciplina è dettata dagli articoli da 10 a 21 del d.P.R. 380/2001;

– Attività edilizia soggetta a D.I.A. (abolita nel 2017): si tratta degli interventi edilizi per i quali, in base alla normativa statale o regionale, si può ricorrere alla D.I.A. in via alternativa o sostitutiva rispetto al permesso di costruire (quali ad esempio gli interventi di cui all’art. 22, comma 3, d.P.R. 380/2001); la relativa disciplina è dettata dagli artt. 22 e 23 del d.P.R. 380/2001 nonché dall’art. 5, comma 2, lett c), d.l. 70/2011;

– Attività edilizia soggetta a S.C.I.A. (sostituisce la DIA): si tratta di tutti i restanti interventi edilizi non rientranti tra quelli di attività edilizia totalmente libera, di attività edilizia libera previa comunicazione inizio lavori, di attività edilizia soggetta a permesso di costruire, di attività edilizia soggetta a super- D.I.A.; la relativa disciplina è dettata dagli artt. 22 e 23 del d.P.R. 380/2001 nonché dall’art. 5, comma 2, lett b) e lett c), d.l. 70/2011.

Leggi anche   2 | Permesso di costruire

Il decreto Sblocca Italia del 2014 non elimina  la DIA, ma la sostituisce in molte parti.

I campi di azioni dei titoli abilitativi verranno contemplati nella  modulistica edilizia nazionale unificata.

La Conferenza Unificata (sede congiunta della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali), ha sancito in data 12/06/2014, l’accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali per l’adozione di modelli unificati e semplificati per la presentazione dell’istanza di permesso di costruire e della Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).
Il provvedimento è stato pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 56 alla Gazzetta Ufficiale 14/07/2014, n. 161.

L’accordo prevede quindi l’adozione di modelli unificati, e l’impegno delle Regioni ad adeguare i contenuti dei quadri informativi dei suddetti modelli, utilizzando i quadri e le informazioni appositamente indicati come “variabili”.
Le Regioni si sono altresì impegnate a garantire la massima diffusione ai nuovi moduli unificati, unitamente ai Comuni che a loro volta dovranno adeguare la modulistica in uso sulla base dell’accordo.

 

Infatti il Comune di Milano nel nuovo regolamento edilizio approvato recentemente, rimanda alla modulistica i campi di azione dei singoli istituti.

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Il 18 dicembre scorso la Conferenza Unificata tra Governo, Regioni ed enti Locali, ha approvato i modelli unici per l’edilizia libera: CIL e CILA per la compilazione, rispettivamente, della Comunicazione Inizio Lavori e Comunicazione Inizio Lavori Asseverata.

In ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Sblocca Italia, i modelli unici hanno l’obiettivo di snellire ulteriormente le pratiche burocratiche in edilizia e di semplificare il compito dei professionisti.
Il modello CIL dovrà essere presentato quando si eseguono lavori di edilizia libera, quali:
• realizzazione di opere temporanee (da rimuovere entro 90 giorni)
• realizzazione di opere di pavimentazione e finitura degli spazi esterni
• installazione di pannelli solari o fotovoltaici
• installazione di singoli generatori eolici con altezza non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro
• realizzazione di opere per l’arredo delle parti pertinenziali degli edifici
• realizzazione di aree ludiche senza fini di lucro
Il modello CILA dovrà essere presentato, invece, quando si eseguono:
• interventi di manutenzione straordinaria non riguardanti parti strutturali
• interventi di frazionamento o di accorpamento di unità immobiliari, senza cambio di destinazione d’uso e senza aumento di volumetria
In entrambi i casi i lavori possono incominciare il giorno stesso in cui viene presentata la comunicazione al Comune.

Leggi anche   6 | Le attività libere nell'edilizia

I moduli, riportati in allegato, contengono una parte invariabile e una parte suscettibile di modifiche, in base a cui i Comuni potranno adeguarli alle loro specificità entro 60 giorni.

 il modello unico CIL

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 il modello unico CILA

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