Espresse dalla norma  UNI 7867-1:1978 – UNI 10838:1999.

LE ESIGENZE

Spetta esprimerla all’utenza integrata eventualmente dalle competenze del progettista.

Va “rilevata” e di norma è ciò che, di necessità, si richiede per il normale svolgimento di un’attività o il soddisfacimento di un bisogno elementare o complesso

Normalmente da parte dell’utenza  per quelle di semplice osservazione o di uso divenuto ormai comune, da parte di osservatori specializzati nell’interpretazione e nell’indirizzo delle tendenze culturali e nella modificazione del “costume”; da parte di tecnici e progettisti forniti di alta specializzazione propositiva ciascuno per uno o più specifici ambiti applicativi.

IL REQUISITO

Spetta al progettista.

È la trasposizione di un’esigenza in un insieme di caratteri che la connotano (misurabili, geometrico-dimensionali)

I requisiti vanno progettualmente “espressi”. Come trasposizione quantitativa delle esigenze ad opera di tecnici specializzati; come espressione numerica della loro misurabilità o nelle unità di misura convenzionali in ogni ambito in cui questo sia possibile.

LE PRESTAZIONI

Spetta al produttore o fornitore del bene.

È il comportamento nell’uso di un elemento riferito ai caratteri che connotano un requisito se per “prestazione” si intende il comportamento di un prodotto (edilizio) in determinate condizioni d’uso e di sollecitazione, e per “requisito” si intende la richiesta di prestazione.

Le prestazioni vanno “offerte”: da parte di chi produce industrialmente il bene strumentale o il componente tecnico realizzato con procedura non industrializzata;
vanno contestualmente accettate e confrontate con i dati numerico-quantitativi da parte di chi ha espresso i requisiti come traduzione delle esigenze.

 

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